Fenomenologia del personaggio maschile di una serie tv più riuscito degli ultimi anni. Ovvero:

Perché ci manca tanto Rust Cohle?
25 Set 2016

Le facce di Vogue sono miti per noi/
attori troppo belli sono gli unici eroi/
invece lui, si lui era una star/
ma tanto non ritornerà.
Hanno ucciso l’uomo ragno, 883 (1992)

Sono passati quasi tre anni dall’esordio di True Detective ed è bastata una stagione senza McCounaghey per farlo naufragare. Ray Velocoro era bello, ma non abbastanza. Bello non è un aggettivo a caso quando si parla di Rust Cohle, il personaggio di Matthew McConaughey nella prima stagione di True Detective. Questa estate si è tornati a parlare di lui perché HBO batteva cassa: la seconda stagione aveva chiuso i battenti in roooosso, ergo True Detective era chiuso. Ergo: Che spreco. Infatti, mesi fa, da HBO si sono affrettati a dire che TD non era proprio morto morto, era bastato che McConaughey dichiarasse in un’intervista che gli sarebbe piaciuto si, interpretare di nuovo Rust.
Apriti cielo. Azioni HBO in ascesa libera, sciame di televedenti arrapati all’idea di altre 10 puntate di quella roba.

Rust Cohle è un personaggio che difficilmente viene capito. Anzitutto perché è colto, cerebrale. Secondo motivo: Rust è così figo, che quasi te lo scordi quello che dice. Pensi solo al fatto che è figo. Mette in crisi gli etero, ti fa venire voglia di farti crescere la coda e fumare giorno e notte in Alacazzobama o dove sia mai.
Ma… Rust è anzitutto un personaggio filosofico, con una certa idea della vita che pare trovare consenso nella massa di scontenti che oggi popola l’occidente. In poche parole: noi tutti. In realtà è un paradosso perché Rust incarna la versione più estrema del nichilista senza speranza. In lui c’è solo un grosso accumulo di dolore (morte della figlia, fine del matrimonio, anni da infiltrato e carriera fottuta) che spera di espiare con la morte. Il fatto è che uno di noi, nelle condizioni di Rust, sarebbe diventato un alcolista, un affetto da ludopatia, uno che posta i video contro la casta su FB, uno che si lamenta. Rust non fa niente di tutto questo, Rust si rifugia in posti assurdi, senza donne, senza amici, senza svaghi. Lavora sei giorni, il settimo si ubriaca. Rust si butta tutto dentro se stesso e infatti la sua filosofia è quella di una solitudine arida, di espiazione. È il senso di colpa per non aver salvato sua figlia che lo rende così.

Però al tempo stesso Rust è un uomo che non si arrende. Non si spara una fucilata in un campo, non si impicca lasciando bigliettini del cazzo. Rust resta li di guardia, dormendo su un materasso in una casa senza neanche i mobili, solo libri ammassati, birre e un orologio da polso appeso al muro. La croce dietro la sua testa che si vede nella sigla, lui dice che non conta niente, che è solo un simbolo. Non è vero. Tutto importa al piccolo Rust perché quello che sta facendo è riflettere sul senso della vita. Rust non è altro che l’uomo del 2000, arrivato all’apice della tecnica, della sapienza, che si trova a galleggiare nel vuoto pneumatico dei nostri tempi, tra serial killer assurdi, ignoranti, biechi arrivisti e anime perse. È più vicino a Batman di quanto crediate ed è per questo che lo amiamo così tanto: perché fa il lavoro sporco anche per noi. Riflette.

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È così da quando una scimmia ha guardato il sole e ha detto all’altra scimmia: “Ha detto che tu mi devi dare la tua cazzo di roba.” Le persone… sono così fottutamente deboli che preferirebbero gettare una moneta nel pozzo dei desideri, piuttosto che comprarsi la cena.

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Sentite, tutti sanno di avere qualcosa che non va. Semplicemente non sanno cosa sia. Vogliono tutti una confessione. Vogliono tutti un racconto catartico per descriverla specialmente i colpevoli. Ma tutti sono colpevoli in qualche modo.

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Non penso che l’uomo possa amare, almeno non nel modo in cui vuole. L’inadeguatezza della realtà si intromette sempre.

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Le persone che non provano rimorso, di solito se la passano bene.

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Un vero uomo se lo ricorda sempre quando ha qualcosa per cui farsi perdonare.

HBO's 'True Detective' trailer -- Pictured: Matthew McConaughey and Woody Harrelson (Screengrab)

Il mondo ha bisogno di uomini cattivi, perché i cattivi tengono a bada gli altri cattivi.

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Siamo delle cose che si affannano nell’illusione di avere una coscienza. Questo incremento della reattività e delle esperienze sensoriali è programmato per darci l’assicurazione che ognuno di noi è importante, quando invece siamo tutti insignificanti.

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Io non dormo, sogno soltanto.

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Rust: Io mi considero una persona realista, ma in termini filosofici sono quello che definiresti un pessimista.
Marty: Vabbé! Ok! Che cosa significa?
Rust: Che non sono uno spasso alle feste!

WNR

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