Ringrazio nell’ordine Dio, la mia Patria e la Mamma che mi hanno fatto bravissimo.

I Discorsi dei Re
5 Mar 2014

La stesura del Discorso per la notte degli Oscar rappresenta una parte fondamentale nella vita di ogni lavoratore nel cinema.
A partire da una lista per punti sul retro di uno scontrino fino all’ “academy_speech.txt” fisso sul desktop del computer, il Discorso si evolve in una grande opera che cita figure di riferimento che vengono via via aggiornate, contiene ringraziamenti a diversi luoghi che tracciano i propri spostamenti, rappresenta abbracci a collaboratori e familiari che finiscono talvolta nel mandare solo un saluto verso il cielo.

Capita però che una volta saliti sul palco il Discorso originale venga messo da parte e si trasformi in un grande polemica contro il sistema (0:40):

O in un intenso shock (0:57):

O in una filippica in due lunghe parti sconnesse ma con un forte filo conduttore (da 1:49):

O in una sola parte finale:

O che il Discorso sia pronto all’uso, ma nell’unica occasione nella vita in cui sia concesso di usarlo grazie a un’opera che ha raccontato il proprio amore per il cinema, sia il mondo del cinema stesso a non permetterne l’utilizzo (da 4:28):

Delbert Grogan

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