Archivi del mese: febbraio 2016

Genova

Sono pieno di input. Da Mark Lanegan alla barba che ho tagliato da qualche ora. E amici, cantanti, conoscenti e facinorosi. Cinici. La sera rimane un bel momento della giornata, anche se l’ora di luce serve più dopo che prima. Genova mi fa venire in mente la parola sicurezza.

Quella che nel 2001 è venuta meno, quella che da un colore vuole essere rappresentata, quella che ci propinano dall’alto, quella che fa fare plastici e proclami, quella che rende le persone almeno dignitose, almeno per qualche minuto, almeno agli occhi celati. Che siate stramaledetti, voi e la vostra ignoranza da centro commerciale, voi e la vostra sicurezza da undici settembre, le vostre felpe toponimiche, le vostre bandiere tricolori, le frasi fatte e quelle da fare, il Capodanno e i mercatini di Natale. Che siate stramaledetti insieme alle vostre scuole di politica, alle vostre aspirazioni, ai vostri tifi da stadio, alle vostre motoseghe facili e alle vostre seghe incompiute, ai vostri mi piace e agli autoscatti, e ai vostri cazzo di confini.

Non ci meritiamo niente, perché anche niente sarebbe eccessivo. Genova ti mette in soggezione e ti accoglie, nonostante le opere inutili e i fiumi dirottati. Genova è bella come la ragazza delle medie, è elegante come sua madre. Genova è (in)consapevole e grande come poche. Genova è fantastica. Tutto il resto l’ha già detto De Andrè.

001697050006001697050001 001697050003 001697050004 001697050005 001697050006 001697050007 001697050008 001697050010 001697050011 001697060005 001697060017 001697060020 001697060021 001697060027 001697060028 001697060029 001697060031 001697060035genova9 genova10 DORIA genova8 genova7 genova5 genova4 genova3 genova2 genova1 genova6

@luca.benedet

 

WNR

Condividi